Comune (ab. 2.603) della provincia di Catanzaro.
Il territorio - kmq. 20,44- confina con quelli dei Comuni di Isca sullo lonio, dì S. Sostene, e con il mare Jonio, nel versante orientale delle Serre. L'abitato è sull'estremità di un contrafforte, tra le valli della fiumara Alaca e del torrente Salubro.

È a 312 metri di altezza sul livello del mare, a 47 chilometri da Catanzaro cui è collegato per una breve strada provinciale che si congiunge alla Statale 106.
Probabilmente fondato nel 1094 da gente fuggiasca dalla costa, guidata da un tale Andreasso, fu casale di Badolato, di cui seguì le vicende. Venne detto allora S. Andrea di Badolato. Appartenne perciò a Pietro Ruffo Conte di Catanzaro, ai Toraldo (1454), ai Borgia (1480), ai Ravaschieri (1596), ai Pinelli (1692) ed infine ai Pignatelli di Belmonte. Il terremoto del 1783 vi provocò molti danni.


Per l'ordinamento amministrativo dato alla Calabria dal Generale Championnet nel 1799, S. Andrea diveniva Comune autonomo nel Cantone di Satriano. Per la legge francese del 19 gennaio 1807 veniva considerato Luogo, ossia Università, e compreso nel cosiddetto Governo di Badolato. Col successivo riordino, disposto per decreto 4 maggio 1811, istitutivo dei Comuni e dei Circondari, veniva incluso tra i primi ed assegnato nel Circondario di Davoli.
La Chiesa éd il Convento di S. Alfonso de' Liguori sono di costruzione neoclassica. Avanzi del castello medioevale sono nella piazza della Chiesa matrice, ove prospetta l'antica torre dell'orologio.
L'economia è a base agricola. Prevalente la produzione di olive, uve ed agrumi. In passato vi si coltivava il lino e vi si allevava il baco da seta.
In crescente sviluppo il turismo.
Vi nacque Antonio Jannoni, giureconsulto (1821-1894). È in Diocesi di Squillace. La Parrocchia è intitolata ai Santi Pietro e Paolo. Altra Parrocchia, intitolata a S. Raffaele, è in località Marina. Il Patrono, S. Andrea, viene festeggiato nella giornata del 30 novembre. La Congregazione del SS. Redentore vi tiene Collegio "Sacro Cuore di Gesù" e Casa di Esercizi; le Suore delle Poverelle di Bergamo, vi mantengono ricovero per anziani; le Suore Riparatrici del Sacro Cuore, vi tengono Scuola materna e laboratorio.
Vi si tiene fiera nei giorni 29-30 di novembre. Gli abitanti sono detti andreolesi.

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