Comune (ab. 1.800) della provincia dì Catanzaro, composto da Isca Marina (952) e Isca sullo Jonio. 
Il territorio - kmp. 22,97- confina con quelli dei Comuni di Badolato, S. Sostene, Sant'Andrea Apostolo dello Jonio, e con il mare jonio, nella fascia colliare del versante orientale delle Serre. L 'abitato è su un contrafforte del Monte S. Nicola sulla media valle del torrente Salubro.

È a 188 metri sul livello del mare; a 47 chilometri da Catanzaro, cui è collegato da una breve strada provinciale che adduce alla Statale 106. 
Isca sorse al tempo delle incursioni saracene, quando gli abitanti di Sanagasi, centro greco sulla costa, cercarono rifugio sulle vicine montagne. Fu casale di Badolato. Come tale appartenne a Pietro Ruffo di Catanzaro, a Pietro Borgia Principe di Squillace, ai Ravascheri, ai Pinelli, ed infine ai Pignatelli di Belmonte. Fu danneggiato dal terremoto del marzo 1783, e provato da quello dell'11 maggio 1947. Gravi danni, all'abitato ed alle campagne, furono provocati dal violento temporale che imperversò ininterrottamente per 40 ore dal 17ottobre1951. 


L 'ordinamento amministrativo disposto dai francesi per legge 19 gennaio 1807 ne faceva un Luogo, ossia Università, incluso nel cosiddetto Governo di Badolato. Disposizione che veniva mantenuta quando, per decreto 4 maggio 1811, le Università venivano sostituite con Comuni, ed i Governi con Circondari, e quando, per legge 1 maggio 1816, il Borbone divideva la Calabria in tre provincie, mediante l'istituzione di quella nuova di Reggio. 
L'economia è a base agricola con produzioni nettamente distinte nei terreni della parte alta e della parte in basso. Verso la montagna sono castagneti, querceti, faggi e gelsi. Aranceti, uliveti e vigneti sono nella parte più bassa, ove si coltiva il grano e prospera il fico. 
Al Risorgimento sono stati interessati: don Mariano Feudale; Bruno Frustaci; Andrea Leatino; don Antonio Mirarchi; Domenico Miriello; Domenico Portaro; Bruno Procopio; don Antonio Scicchitano; don Lorenzo Mario Varano; Francesco Vivoino. È in Diocesi di Squillace. Le Parrocchie sono intitolate a S. Nicola Vescovo, alla SS. Annunziata. Il Patrono, S. Marziale, è festeggiato il 10 luglio. L 'Opera Diocesana di Assistenza vi tiene Scuola Materna. Il turismo balneare vi si va progressivamente sviluppando, incoraggiato da varie iniziative. Gli abitanti sono detti Iscani, o Ischitani.

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